La celebre via si estende da Porta Pinciana a Piazza Barberini ed è sede d’ambasciate, compagnie aeree, banche, alberghi, edifici tutti progettati da illustri architetti di fine ‘800. Abbondano anche le sale cinematografiche, le migliori della città. Nelle vicinanze la splendida Villa Borghese, meta preferita dai romani nella bella stagione e sede d’importanti manifestazioni ippiche. Poco distante dalla villa, il Giardino Zoologico, inaugurato nel 1911. Interessante anche la visita ai Parioli, uno dei quartieri residenziali più esclusivi di Roma. In questa zona si concentrano le più vaste aree di verde della città: oltre Villa Borghese si segnalano anche Villa Ada, molto animata in estate, e Villa Glori. Nei pressi di Via Salaria l’originale quartiere Coppedè realizzato dal famoso architetto con accostamenti di stile liberty e barocco.
Cosa Vedere:
Porta Pinciana: arco di travertino cui Belisario fece affiancare due torrioni cilindrici. Oltre la porta uno dei tanti accessi a Villa Borghese.
Piazza Barberini: la Via Veneto conduce in questa piazza intitolata ai Barberini già dal 1625. Al centro la Fontana del Tritone di G. L. Bernini; le api araldiche dei Barberini ricorrono nella decorazione allegorica della fontana. Del Bernini è anche la Fontana delle Api, situata ad angolo con Via Veneto, sempre dedicata ai Barberini.
Palazzo Barberini: realizzato da Carlo Maderno (vi lavorarono anche Bernini e Borromini), è sede della Galleria Nazionale d’Arte Antica, importante raccolta d’opere comprese tra il XII e il XVII secolo e nata dalla fusione di collezioni di famiglie nobili romane come i Torlonia, gli Sciarra, i Chigi, i Barberini.
Palazzo del Quirinale: da Largo Tritone, imboccando Via del Traforo, si giunge nella zona del Quirinale. Il Palazzo fu eretto come residenza estiva dei pontefici; iniziato nel 1573 da Martino Longhi il Vecchio fu continuato da altri illustri nomi tra cui G. L. Bernini. Fu residenza dei re d’Italia e dal 1947 del presidente della Repubblica. La piazza, che occupa la sommità dell’omonimo colle (il nome deriverebbe da un luogo di culto consacrato a Quirino) è ornata dalla fontana di Monte cavallo su cui svettano i Dioscuri, copie romane d’età imperiale di originali greci (V a.c.), rinvenute nelle terme di Costantino.
Palazzo Carpegna: fu ristrutturato da Borromini per i Carpegna; ospita l’Accademia Nazionale di S. Luca (erede dell’università dei pittori) e la Galleria dell’Accademia Nazionale di S. Luca, che raccoglie opere pittoriche comprese tra il XVII e il XVIII secolo.
Piazza di Trevi: deriva il nome dal trivio in Piazza dei Crociferi. Lo spazio è dominato dall’omonima fontana, cominciata da Nicola Salvi su un’idea del Bernini, per Clemente XII, ma inaugurata da Clemente XIII. La fontana si appoggia ad un lato di Palazzo Poli diventato parte integrante del complesso. L’usanza vuole che, gettando una monetina nella fontana, ci si assicuri il ritorno a Roma. A sinistra della fontana, nella piazzetta dei Crociferi, l’oratorio di S. Maria in Trivio, eretto, secondo una tradizione, da Belisario, per fare ammenda della deportazione di papa Silverio; fu ricostruito alla fine del XVII sec. da G. Del Duca. Di fronte alla fontana, al pianterreno di un caseggiato, resti di un portico medievale a colonne ioniche.