Cenni Storici -


Se si parla di Turismo a livello mondiale, si può ben dire che questo è uno dei punti puù conosciuti sul globo. Non è possibile trovare altrove una tale concentrazione di meraviglie artistiche ed architettoniche, bellezze opera dell'uomo che sappiano suscitare tanto stupore misto alla suggestione del sacro. Bernini, Michelangelo hanno espresso proprio qui gran parte del loro genio.


Cenni Storici

Attraversato il Tevere presso Castel S. Angelo, Via della Conciliazione, con i suoi 28 obelischi in travertino, conduce alla spettacolare Piazza S. Pietro. Intorno sorgono palazzi d’epoca fascista, e negozi di souvenir.

Immancabile la passeggiata per i vicoli del medievale Borgo, caratterizzato da antichi palazzotti, botteghe d’artigiani e trattorie. Molto bello anche Prati. Prima della proclamazione di Roma capitale, il quartiere non esisteva, ma al suo posto si estendevano prati, orti e vigneti, dove i romani si riunivano a bere, a fare festa, a ballare. Oggi vi sorgono palazzi signorili, numerosi uffici e negozi, soprattutto su Via Cola di Rienzo e Via Ottaviano. Non mancano i ristoranti, le pizzerie, le pasticcerie, i pub. Non molto distante la pista ciclabile, che, da Viale Angelico, si estende per circa 15 km nelle verdi campagne della Via Aurelia. Vicinissima poi Villa Doria Pamphilj, aperta dal mattino fino al tramonto, consente di passare una splendida giornata tra fontane, laghetti, fiori e prati. Il verde caratterizza anche la collina di Monte Mario, attraversato dalla Via Trionfale. I ristoranti che sorgono sulle sue pendici offrono cene raffinate e suggestivi panorami della città.

Da visitare:

Castel S. Angelo: la configurazione attuale si deve ai restauri effettuati nel 800, ma l’edificio, situato in spettacolare posizione sul Tevere, è il discendente diretto dell’“hadrianeum”, il mausoleo che l’imperatore Adriano aveva pensato per sé e i suoi successori. Fu iniziato nel 123 e si concluse sotto Antonino Pio, accogliendo le spoglie delle famiglie imperiali fino a Caracalla. Aureliano lo utilizzò invece come avamposto fortificato, mentre nei secoli successivi fu adoperato come carcere e fortezza. Oggi è sede del Museo nazionale di Castel S. Angelo che accoglie una pregiata raccolta di ceramiche e una notevole collezione d’armi antiche, arredi e dipinti del rinascimento. Sulla grande terrazza la “campana della misericordia” un tempo annunciava le esecuzioni capitali effettuate in Piazza di Ponte S. Angelo.

Ponte S. Angelo: l’antico pons Aelius fu realizzato da Adriano nel 133-34 per consentire l’accesso al proprio mausoleo (inglobato in Castel S. Angelo) dalla sponda opposta del Tevere. Al Bernini e alla sua scuola si devono la realizzazione e disposizione delle statue. Splendida è la vista che dal ponte si ha su Via della Conciliazione e sulla Basilica di S. Pietro.

Via della Conciliazione: fu progettata da Marcello Piacentini e Attilio Spaccarelli e realizzata (1930-50) con un’ingente demolizione dei palazzi che sorgevano tra Borgo Vecchio e Borgo Nuovo. Via Traspontina, che s’imbocca a destra di Via della Conciliazione, conduce alle mura Leonine, realizzate da Leone IV nel 847-52; su queste mura Niccolò III creò un passaggio coperto per consentire ai pontefici di rifugiarsi a Castel S. Angelo in caso di pericolo. Da visitare anche la Chiesa di S. Maria in Traspontina, Palazzo Torlonia e Palazzo dei Penitenzieri.  

Piazza San Pietro: la grandiosa piazza, larga 240 m e lunga 196, è racchiusa da uno scenografico colonnato realizzato dal Bernini per Alessandro VII. Al centro s’innalza l’Obelisco Vaticano, già anticamente posto vicino alla basilica. Caligola l’aveva portato da Alessandria d’Egitto per ornare il circo, in seguito detto di Nerone, dove fu martirizzato l’apostolo e dove sorse la prima basilica costantiniana. La croce al posto del globo contiene un frammento della Santa Croce. Le fontane a destra e a sinistra dell’obelisco sono rispettivamente di Carlo Maderno e Carlo Fontana. Sullo sfondo della piazza si erge la basilica con la cupola di Michelangelo (1656-67); il porticato è ornato da 140 statue di santi, molte delle quali sono state realizzate sui modelli in cera del Bernini. In fondo al portico destro si ammira il portone di bronzo di Palazzo Vaticano.

Basilica di San Pietro: primo tempio della Cristianità e chiesa più grande del mondo, la prima basilica costantiniana fu iniziata nel 320 e completata nel 349. Già dal XV secolo la basilica necessitava di un radicale rifacimento, ma fu con Giulio II che nel 1506 iniziarono i lavori affidati al Bramante, cui seguirono diversi progettisti come Raffaello, Baldassarre Peruzzi, Antonio da Sangallo il Giovane, Michelangelo. Quest’ultimo riprese l’idea bramantesca della pianta a croce greca e alla sua morte i lavori furono seguiti da Vignola, Pirro Logorio, Giacomo Della Porta e Domenico Fontana. In seguito, Paolo V impose la croce latina e la basilica fu prolungata in avanti da Carlo Maderno, che la completò nel 1614. La scalinata che precede la facciata è invece opera del Bernini; ai lati stanno le statue di S. Pietro (sinistra) e S. Paolo (destra). Nel portico l’ultima porta a destra è la Porta Santa, che si apre in occasione dell’anno giubilare. All’interno si è subito colpiti dal baldacchino di bronzo iniziato da Bernini prima del 1624. Il baldacchino sormonta l’altare papale e nella sottostante Confessione, realizzata da Carlo Maderno, 99 lampade perenni illuminano la “tomba dell’apostolo”. A completare lo scenografico baldacchino la cattedra di S. Pietro, antica cattedra lignea, ma non quella di S. Pietro, bensì un trono di Carlo il Calvo dell’IX secolo. Nella Navata destra, sull’Altare della prima cappella e dietro un cristallo protettivo, si può ammirare la Pietà di Michelangelo (1498-99); la firma dell’artista è visibile sulla fascia che attraversa il petto della Madonna. Di fronte, nella navata sinistra si trova il Battistero, dove la conca è costituita dal coperchio di un antico sarcofago di porfido, probabilmente appartenuto al sepolcro d’Adriano e poi tomba d’Ottone II. Dal Transetto sinistro ci s’inoltra nella Sacrestia, realizzata da Carlo Marchionni (1776-84). 

Museo Storico-Artistico Tesoro di S. Pietro: il museo custodisce ciò che resta del tesoro, saccheggiato più volte nel corso dei secoli: nel 846 dai saraceni, nel 1527, e da Napoleone. L’entrata è nel corridoio della sagrestia; il museo è visitabile dalle 9.00 alle 18.00 e in estate fino alle 19.00.

Sacre Grotte Vaticane: sono costituite da due parti: le Grotte Nuove e la Grotte Vecchie. Prenotandosi all’Ufficio Scavi della Fabbrica di S. Pietro si può visitare anche la Necropoli precostantiniana, che completa la visita delle Sacre Grotte.

Cupola di S. Pietro: è possibile salire alla terrazza attraverso un ascensore situato nel fianco esterno destro della basilica. Bellissima la vista di Roma e di Piazza S. Pietro. Dalla terrazza una scala conduce ad un corridoio interno e circolare che consente di ammirare da vicino i mosaici della cupola. Un’altra scala consente la salita alla sommità della lanterna, mentre una scala a chiocciola porta alla galleria esterna, da cui il panorama, che spazia fin oltre i confini di Roma, è davvero spettacolare.

Palazzi e Musei Vaticani: una residenza presso S. Pietro esisteva sin dal Medioevo, quando i pontefici abitavano al palazzo del Laterano. Fu Innocenzo III a decidere di fare del palazzo presso S. Pietro la sede stabile del papa.

Oggi i Palazzi Vaticani ospitano i Musei Vaticani, iniziati alla fine del XVIII secolo con Clemente XIV e Pio VI: Musei Pio Clementino, Museo Chiaramonti, Braccio Nuovo, Museo Gregoriano Etrusco, Museo Gregoriano Egizio (la più grande raccolta d’antichità del mondo), Gallerie degli Arazzi e delle Carte Geografiche, Stanze di Raffaello, Cappella di Niccolò V (affreschi del Beato Angelico), Appartamento Borgia (affreschi del Pinturicchio), Collezione d’Arte Moderna Religiosa, Cappella Sistina, Museo Sacro, Pinacoteca vaticana, Museo Gregoriano Profano, Museo Missionario Etnologico, Museo Storico.  

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