"Il piacere di essere unici nel regno dell'ospitalità"

Quattro chiacchiere con Serenella Mencarelli, gestrice di   

A Casa di Serena B&B - Roma

Roma, 24/01/2002

Sempre di più in Italia i B&B riscuotono consensi. La nuova formula di ricettività comincia ad essere preferita non solo dagli stranieri, abituati, già da tempo, alla filosofia del B&B, ma anche dagli italiani, che iniziano ad apprezzarne i vantaggi, non solo economici. 
La figura del gestore diventa sempre più professionale e non è più improvvisata. Le stanze messe a disposizione possono competere con quelle dei migliori alberghi, venendo dotate di ogni confort: dal bagno privato all’aria condizionata, dalla TV satellitare al frigo bar. Qualità e ricercatezza si accompagnano all’atmosfera calda e accogliente che solo una vera casa può offrire, e a quella serena e rassicurante che i proprietari/gestori infondono ai loro ospiti. Per saperne di più su questa nuova figura professionale Italia Lodging ha chiacchierato con Serena Mencarelli, la proprietaria di “A casa di Serena”, un delizioso B&B di Roma, situato a pochi passi dal Vaticano. 

Com’è nata l’idea di gestire un B&B?
Ho sempre avuto ospiti in casa, amici, parenti, e non mi è mai pesato. Mi piace invitare e ricevere gente, cucinare per loro e soprattutto farli sentire sempre considerati e apprezzati. Quando si è cominciato a parlare anche in Italia di B&B ho pensato di mettere a frutto questa mia dote naturale e perché no guadagnarci anche qualcosa. Da opaca casalinga mi sono ritrovata a fare, con grande soddisfazione, il gestore di un B&B. L’occasione è stata senza dubbio l’arrivo del Giubileo; da allora gestisco “A casa di Serena” il mio B&B e finalmente mi faccio pagare semplicemente per essere me stessa, un’ottima padrona di casa.
Ci sono state delle difficoltà iniziali?
No nessuna difficoltà in particolare, ripeto quello che faccio mi viene naturale. Le difficoltà maggiori sono quelle di poter accontentare tutti, come vuole la tradizione dei migliori alberghi. Io naturalmente accolgo i miei ospiti a casa cercando di rendere il migliore possibile il loro soggiorno a Roma. Sono soprattutto gli italiani a non avere capito la differenza tra un B&B e un albergo; gli stranieri sono più abituati a questo tipo di ospitalità e alla filosofia che ne è propria, cioè trascorrere il proprio soggiorno in una normalissima abitazione anziché in albergo.
Chi è secondo lei il gestore perfetto? Può tracciarne un identikit?
Il gestore perfetto, è chi ama l’ospitalità, chi dell’ospitalità ne fa un’arte, chi fa sempre in modo di offrire ospitalità sincera, attenzioni, servizio perfetto, cura del particolare. 
Chi è invece il turista perfetto?
Il turista perfetto è chiunque entri nella mia casa. Non ho particolari preferenze, italiani, stranieri, giovani, meno giovani. Se proprio devo dare una risposta precisa allora posso dire che la mia preferenza è comunque per le famiglie con bambini, ma accolgo con lo stesso entusiasmo anche chi si rivolge a me solo per qualche giornata di lavoro.
Può raccontarci degli aneddoti riguardo la sua attività?
Gli aneddoti sono tanti, ma l’episodio più emozionante è stato il matrimonio di una coppia di tedeschi che sono venuti a Roma per sposarsi. Quella mattina c’era gran fermento in casa, tutti gli ospiti erano abbastanza emozionati e si davano da fare per aiutare la sposa in qualunque modo, una delle ospiti ad esempio l’aiutò a vestirsi. Io sono andata a comprarle il bouquet nuziale, che non aveva e che le regalai. Alla fine tutti aspettammo la sposa in salotto, che ricordo era raggiante nel suo bell’abito nuziale. 
E’ rimasta in contatto con qualcuno dei suoi ospiti?
Sono rimasta in contatto con molti dei miei ospiti e tuttora, quasi ogni giorno, scambio e-mail con Connie Charles, una simpatica americana di Boston.
Che cosa consiglierebbe al gestore che si accinge ad iniziare l’attività di B&B?
Di mettersi in testa che comunque quest’attività va fatta con passione più di ogni altro lavoro. Alcuni giorni la casa è completamente vuota, altri completamente piena. Non esistono le feste da soli a casa propria, non esiste Natale, Capodanno, Pasqua, è un lavoro che non ammette vacanza quando gli altri ce l’hanno e del resto non si può delegare a nessuno la tua figura di gestore.
Qual è il segreto di questo lavoro e in particolare di “A casa di Serena”?
Il segreto è quello di vivere in casa propria pensando però di essere sempre in vacanza insieme a persone sempre diverse e sempre in questa bellissima città, che offre tantissimo e che è Roma.

A Casa di Serena B&B - Roma

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Il B&B A casa di Serena

è in Roma
Piazzale degli Eroi, 1
Tel: 06 39735570
e-mail: serena@acasadiserena.it
http://www.acasadiserena.it

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