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Città d’arte unica al mondo per i suoi suggestivi ponti sui pittoreschi canali, per le romantiche gondole, per la straordinaria Piazza San Marco e il magnifico Palazzo Ducale, per il suo spettacolare Carnevale. E poi ancora gli interessanti musei e le suggestioni artistiche ed i messaggi culturali che parlano al mondo. “Venezia è sempre Venezia”, e da sempre regala soggiorni indimenticabili.


Info culturali

Lo splendore della Repubblica di Venezia è ancora oggi testimoniato dalla miriade d’opere d’arte che impreziosiscono la città. Vale da sola l’area Marciana, un concentrato di tesori architettonici e d’arte che si sviluppa intorno a Piazza S. Marco; poi chiese, palazzi, monumenti, musei ed opere d’arte ovunque disseminati e da scoprire.

Piazza San Marco, simbolo indiscusso di Venezia, cominciò ad essere allestita nel secolo IX. Nel corso dei secoli l’area antistante alla Basilica e a Palazzo Ducale, fu arricchita dalla costruzione delle Procuratie, della Torre dell’Orologio, della Libreria Sansoviniana e della pavimentazione realizzata da Tirali nel Settecento. Nell’Ottocento la chiesa di S. Geminiano fu abbattuta per far posto all’Ala Napoleonica. Immancabile la visita alla Basilica di San Marco sull’omonima piazza, principale chiesa della città e luogo in cui i Dogi erano consacrati. Fu edificata nel IX secolo per accogliere le spoglie di S. Marco Evangelista, trafugate ad Alessandria d’Egitto da alcuni mercanti veneziani. Nonostante ristrutturazioni e successivi interventi, S. Marco mantenne sempre il caratteristico profilo delle chiese bizantine. I mosaici a fondo d’oro ne costituiscono la grande attrattiva. Sulla terrazza si trovano le copie dei quattro cavalli di bronzo dorato inviati a Venezia da Costantinopoli nel 1204; gli originali, opera greca o romana (IV- III a. C.), sono conservati presso il Museo di S. Marco. Il pavimento dell’Atrio risale ai secoli XI e XII; secondo la tradizione, qui, sulla lastra di marmo rosso, nel 1177 ci fu l’incontro tra Federico Barbarossa e Papa Alessandro III. Il soffitto sovrastante è ricoperto da mosaici dei secoli XII e XIII. L’interno colpisce per la maestosa imponenza. Il Battistero (XIV secolo) conserva le tombe dei dogi e la lastra tombale di Jacopo Sansovino, architetto di S. Marco, che realizzò anche il fonte battesimale. L’altare sorge su un blocco di granito proveniente da Tiro, sul quale, secondo la tradizione, Cristo predicava alle folle. L’altare custodisce l’urna con le spoglie dei S. Marco. Dietro l’altare maggiore si trova la Pala d’oro, meraviglioso capolavoro d’oreficeria bizantina e veneziana, ricco di gemme preziose, iniziato nel X secolo e terminato nel 1342. La Madonna Nicopeia, operatrice di vittoria, è venerata nell’omonima cappella; opera bizantina d’inizio 1100 era parte del bottino della IV crociata, proveniente da Costantinopoli. Dalla cripta si giunge al Tesoro di San Marco, uno dei più ricchi tesori d’arte sacra antica (XI - XII), che conserva oggetti e reliquiari provenienti da Costantinopoli.

Tra gli edifici pubblici, immancabile è Palazzo Ducale con le sue collezioni d’arte e di storia. Costruito come castello nel IX secolo, nel XII fu trasformato in residenza dogale che accoglieva anche il Maggiore e Minore Consiglio e alcuni uffici della magistratura. Nei primi anni del 1300 fu ampliato e i lavori durarono fino al 1463; l’edificio risultante amalgamò perfettamente l’originario stile bizantino alle forme gotiche.

Molto bella la Torre dell’Orologio, che, costruita su un progetto di Mauro Codussi (1496-1499) fu consolidata, nel 1755, da Giorgio Massari. Di gran fascino le Procuratie Vecchie, il lungo edificio sul lato settentrionale di Piazza S. Marco. Edificato durante il XII secolo, fu inizialmente adibito ad uffici e residenza per i procuratori di S. Marco; dopo varie ristrutturazioni nel 1532 Jacopo Sansovino v’innalzò un nuovo piano. Le Procuratie Nuove costeggiano invece il lato meridionale di Piazza S. Marco. Furono costruite nel 1582 per sostituire le Vecchie, quale residenza dei Procuratori di S. Marco. Durante il periodo napoleonico, furono adibite a Palazzo Reale e oggi ospitano il Museo Correr, il Museo del Risorgimento, il Museo Archeologico e alcuni uffici. Sotto i portici si trova il rinomato Caffè Florian uno dei luoghi di ritrovo più celebrati di Venezia. Le Procuratie Nuove e le Vecchie sono congiunte dall’Ala Napoleonica o Procuratie Nuovissime, eretta, nell’area in cui sorgeva la chiesa di S. Geminiano, per accogliere la corte napoleonica. Notevole il Campanile San Marco. Costruito nel secolo XII, fu ristrutturato ai primi del Cinquecento da Bartolomeo Bon su disegno di Giorgio Spavento e crollò improvvisamente il 14 luglio 1902; i veneziani lo rivollero identico a com’era prima e tale lo ebbero nel 1912. Di gran suggestione la Piazzetta San Marco con le due colonne in granito orientale dai capitelli veneto-bizantini, dove sono poste il Leone di San Marco e il Tòdaro (S. Teodoro), primo patrono della città. Anticamente tra le due colonne erano eseguite le esecuzioni capitali. Degna di rilievo la Libreria Sansoviniana, detta anche Marciana, uno dei maggiori capolavori architettonici di Jacopo Sansovino, originariamente adibito al conio delle monete della Repubblica Veneziana. All’interno, pregevoli opere di Veronese, Jacopo Tintoretto, Sustris e Andrea Schiamone.

Tra le chiese monumentali meritano una visita le due maestose Basiliche gotiche di Santa Maria Gloriosa dei Frari e SS. Giovanni e Paolo, rispettivamente dell’ordine francescano e domenicano, considerate vere e proprie chiese-museo per la quantità d’opere d’arte che custodiscono. Nel convento di S. M. Gloriosa dei Frari, decorato con due chiostri, l’uno del Palladio, l’altro del Sansovino, risiedeva nel secolo XIV il Tribunale dell’Inquisizione. La Basilica dei SS. Giovanni e Paolo era la chiesa che ospitava i riti ufficiali della Serenissima dopo S. Marco; qui erano, infatti, celebrati i funerali dei dogi. Di gran pregio la Madonna dell’Orto, una delle maggiori espressioni gotiche veneziane. L’interno conserva molte opere di Jacopo Tintoretto nonché la sua tomba; notevole anche “La madonna con il Bambino e santi” di Cima da Conegliano. Gioiello del barocco veneziano è invece S. Maria della Salute, stimata come uno dei capolavori assoluti del barocco mondiale. S. Maria dei Miracoli, invece, è pregevole chiesetta rinascimentale. Rinascimentale è anche San Zaccaria, che all’interno custodisce rilevanti dipinti. La prima chiesa di S. Zaccaria fu costruita nel IX sec., per accogliere i resti del padre di San Giovanni Battista, donati dall’imperatore bizantino Leone V alla città di Venezia per rafforzarne l’amicizia. Le due chiese di San Giorgio maggiore e del SS. Redentore, realizzate da Andrea Palladio, si trovano nel Sestiere Giudecca, l’isola più estesa e più vicina alla città di Venezia. Notevole l’imponente facciata a tempio greco di S. Giorgio Maggiore e il maestoso interno arricchito dalla pregiata decorazione pittorica e scultorea degli altari: Jacopo Tintoretto, Sebastiano Ricci, Carpaccio, Campagna. La Basilica fu eretta perché negli anni 1575-1576 Venezia fu colpita da una terribile pestilenza e così la Repubblica fece voto d’innalzare una magnifica basilica al Redentore, qualora cessasse il flagello. La pestilenza terminò l’anno successivo e l’edificio fu consacrato nel 1592. Da allora il doge e la Signoria visitarono ogni anno la Basilica nel giorno del SS. Redentore (terzo sabato del mese di luglio). Tuttora, in questo giorno, (Festa del Redentore) Venezia si unisce alla Giudecca con un ponte di barche e si celebra la vigilia della festività con illuminazioni, cene, e spettacolari fuochi d’artificio.

Di gran suggestione il Ponte dei Sospiri, così chiamato perché da lì si sentivano i sospiri dei carcerati. Il ponte è costituito di due corridoi sovrapposti e comunicanti con il Palazzo di Giustizia e le Prigioni Vecchie, le antiche carceri di Palazzo Ducale, in cui furono imprigionati illustri personaggi come Casanova, Manin, Pellico e Tommaseo. Molto bello anche il Ponte Rialto, che anticamente era l’unico collegamento stabile delle due sponde del Canal Grande. Sempre in legno, nel 1524 si decise la ricostruzione in pietra avvenuta tra i 1588-1591 per mano del Da Ponte con l’aiuto del nipote Antonio Contin.

Merita un’attenta visita anche l’architettura rinascimentale di Ca’Vendramin Calergi, oggi sede del Casinò Municipale. Nel Sestiere Cannaregio si trova il ghetto, in cui il 29 marzo 1516, gli ebrei furono confinati per rimanervi fino all’età napoleonica. L’alta densità demografica e l’angustia dello spazio destinato, resero necessaria la costruzione d’altissimi edifici a più piani, insoliti nell’architettura veneziana e tuttora visibili. Interessante da visitare è il Museo Ebraico.

Tra i musei, degni d’attenzione sono le Gallerie dell’Accademia con la ricchissima collezione di pittura della scuola veneta dalle origini al Settecento. Di grande interesse anche il Museo Archeologico in Piazza San Marco, che possiede una ricca collezione di statue greche e romane, affreschi romani, ceramiche greche ed etrusche, mummie egiziane, monete ed altri reperti.Nei pressi si trova anche, il Museo Correr che conserva dipinti della scuola veneziana, dal 1300 al 1500, di scuola ferrarese e fiamminga oltre a raccolte d’oggetti d’arte, cimeli, documenti, libri sulla storia di Venezia. Ha sede in parte nell’Ala Napoleonica e in parte nelle Procuratie Nuove. Palazzo Ducale ospita invece il Museo Dell’Opera che si occupa della conservazione del palazzo e del suo ricco patrimonio storico e artistico. La Galleria Internazionale d’Arte Moderna (Ca’Pesaro) poi fornisce un’interessante rassegna dell’arte moderna veneta ed italiana tra Ottocento e primo Novecento; la Collezione Peggy Guggenheim, che ha sede in Ca’Vernier dei Leoni sul Canal Grande, conserva, invece, una delle più importanti collezioni d’opere d’arte contemporanea d’Italia e del mondo. La Galleria Franchetti, che ha sede in Ca’d’Oro, presenta opere di Mantegna, Bellini, Carpaccio, Tiziano ed inoltre sculture, ceramiche e bronzi. La Pinacoteca Querini Stampalia, conserva un’ampia collezione di pitture veneziane dal ‘400 al ‘700. Il Museo del Settecento Veneziano, ospitato a Ca’Rezzonico splendido palazzo barocco, consente di rivivere le atmosfere del secolo più fulgido dell’arte veneziana, con le opere di Pietro ed Alessandro Longhi, Piazzetta, Gianbattista e Giandomenico Tiepolo, Rosalba Carriera, Francesco e Gianantonio Guardi. Interessante l’Arsenale, luogo in cui i veneziani costruirono la poderosa flotta, militare e mercantile, della Serenissima. Sorto nel 1104, negli ultimi anni del Cinquecento arrivò a varare cento navi in soli due mesi. Tutte le imprese della potente flotta della Serenissima partivano dal porto di San Nicolò a Lido, isola sabbiosa lunga 12 km. Nel 998, il Doge Pietro Orseolo II partì da qui, per le isole dalmate, ottenendo una gloriosa vittoria che gli permise di conseguire il dominio incontrastato dell’Adriatico. A memoria di tale vittoria si prese uso di celebrare nel giorno dell’Ascensione la Festa della Sensa, valere a dire lo sposalizio di Venezia con il Mare. Questa piccola isola divenne in seguito la spiaggia dei veneziani. Il turismo d’elite arrivò con la costruzione dell’albergo di lusso Excelsior, ideato dall’architetto Giovanni Sardi, la costruzione, nell’epoca fascista, della sede estiva del Casinò di Venezia e l’istituzione dell’Annuale Mostra Internazionale di Arte cinematografica, che ancora oggi si tiene presso il Palazzo del Cinema. Da visitare anche la chiesa di Santa Maria Elisabetta (metà del XVI secolo), la chiesa e il convento di San Nicolò, con il chiostro del XVI secolo e il Cimitero Ebraico, con tombe che risalgono al XVI e al XVII secolo. Caratteristico inoltre l’antico borgo di Malamocco e la zona balneare di Alberoni. Immancabili l’isola di Murano, nota in tutto il mondo per l’antica lavorazione del vetro soffiato, e Burano, celebre per gli splendidi merletti che qui si producono.

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Info utili

Decalogo del Turista

1) Procurati una piantina della città e ricordati che Venezia non è solo Piazza San Marco.
2) Rispetta la città aiutandoci a mantenerla pulita: non gettare rifiuti in terra o in acqua.
3) Vesti in maniera decorosa, nelle calli strette tieni sempre la destra, non sostare sui ponti e sui vaporetti posa a terra lo zaino.
4) Ricorda che Piazza San Marco e l’area circostante sono un museo a cielo aperto. (Sono previste sanzioni perchi consuma colazioni al sacco o abbandona rifiuti.)
5) Utilizza la Venice Card: offre molti vantaggi e ci consentirà di accoglierti meglio.
6) Serviti solo di servizi e mezzi autorizzati. Informati comunque sempre sulle tariffe applicate.
7) Diffida degli abusivi e fai attenzione ai borseggiatori.
8) Venezia è soggetta al fenomeno dell’acqua alta. Le maree eccezionali sono annunciate da una sirena; la città è comunque percorribile utilizzando le passerelle.
9) La città è dotata di percorsi privi di barriere architettoniche. Per conoscerli rivolgiti a Informahandicap o all’APT.
10) Per ottenere il rispetto dei tuoi diritti rivolgiti all’ufficio reclami dell’APT o allo sportello di Conciliazione Turistica.

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Passeggiate

Se il Sestiere di San Marco è il cuore di Venezia, Piazza San Marco ne è certo il centro pulsante. Definitada molti 'il più bel salotto del mondo', questa piazza è da sempre il centro della vita veneziana, con i suoi celeberrimi caffè e l'atmosfera allietata dalla musica. Formata da un complesso artistico di edifici, i quali, anche se stilisticamente differenti, sono ormai divenuti un tema urbanisticamente unitario.

Il sestiere di Castello
Il sestiere di Castello fu uno dei primi nuclei abitativi della città (V-VI secolo). Il sestiere prende nome dal castello che vi sorgeva, con funzione di difesa dagli attacchi dal mare. A Castello si trova l'imponente edificio dell'Arsenale, per secoli il più grande del mondo.

Il sestiere di Cannaregio
Il nome ha due possibili origini: da Canal Regio, cioè canale principale per il collegamento via acqua con la terraferma, oppure per la grande estensione dei canneti esistenti nei tempi passati, che rimanda al nome regio cannarum. La stazione ferroviaria di Santa Lucia, poichè costruita sull'area dell'omonima chiesa, soppressa con gli editti napoleonici del 1806, ha il numero 1 di anagrafico del sestiere.

Il sestiere di San Polo
E' quello di minor dimensioni. Una caratteristica che contraddistingue questo sestiere è la fitta compresenza di 'casa e bottega' cioè di abitazione e luogo produttivo. A San Polo, ma non solo, è marcata una vocazione veneziana di antica e nobile ascendenza: quella della buona tavola. Il gusto per il cibo è qui diffuso e onorato, anche nelle sue espressioni più semplici e popolari: ecco che qui si trovano molte osterie e bacari in cui è possibile trovare i piatti tipici della cucina veneziana e assaporare i rinomati 'cicheti' (stuzzichino infilzato da uno stecchino).

Il sestiere di Santa Croce
Si trova a nord-est della città e, tramite Piazzale Roma, collega Venezia alla Terraferma. Tutta questa zona ha subito molte demolizioni e e trasformazioni, iniziando dal 1810 con l'abbattimento della chiesa e del monastero di santa Croce che davano il nome al Sestiere. Nell'area vennero sistemati i giardini Papadopoli simili ai parchi inglesi, ideati dal Bagnara e oggi aperti al pubblico, ma totalmente mutati.

Il sestiere di Dorsoduro
Si estende nella parte meridionale della città, inizia dalla Punta della Dogana, la quale si inserisce nel bacino di S.Marco come la prua di un battello. La 'dogana da mar' della repubblica fu costruita nel XVII secolo e si compone di molti magazzini circoscritti dietro la facciata. Termina con la torre quadrata, sopra la quale alcune statue in bronzo sorreggono la palla dorata dove poggia la Fortuna, opera di Bernardo Falcone. Doppiando la Torre con la Fortuna, si arriva alle Zattere, un lungo molo che conduce a Santa Marta. Costruito nel 1516, serviva per scaricare il legname proveniente dal Cadore attraverso le vie fluviali, che giungeva a Venezia trasportato su zatteroni, da cui il toponimo.

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Indirizzi utili

COOPERATIVA GUIDE TURISTICHE AUTORIZZATE
     
www.guidevenezia.it

Aeroporto Marco Polo
     www.veniceairport.it

VENICE CARD
     http://www.venicecard.it/cose_ita.jsp

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Se avete ulteriori informazioni da fornirci riguardo venezia, potete inviarle a:


ULISSE 2000 S.r.l.
Via Appia Nuova, 71
00183 ROMA
e-mail: info@italialodging.com

Isola di San Giorgio

Fontego dei Turchi

Ponte di Rialto

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