Campania - Vico E. - B&B

In una splendida posizione dominante sulla penisola sorrentina e tutto il golfo di Napoli, "Villa Giusso" è una magnifica dimora un tempo eremo dei Camaldolesi risalente al '600. Gli ambienti, le stanze, gli esterni conservano il loro originale aspetto restituendo all'ospite un senso di partecipazione emotiva con la storia di questo posto. Aperta per gli ospiti con formula Bed and Breakfast è perfetta per visitare tutte le meraviglie del golfo di Napoli, la costiera amalfitana e la penisola sorrentina.

A circa 400 metri sul livello del mare, a poca distanza da Vico Equense, è in splendida posizione naturale e panoramica. E' un luogo particolarmente suggestivo già abitato in epoca romana. La residenza è circondata da una distesa di ulivi e viti, e conserva un'antica passeggiata colonnata degli eremiti che un tempo vi dimoravano.

L' interno della villa è intriso di fascino d'altri tempi. Le ampie stanze del piano nobile racchiudono infatti ricordi di famiglia, come ritratti di antenati, armadi con abiti d'epoca e vecchie livree, un'infinità di oggetti raccolti in soffitta, dalle vecchie bambole ai merletti, alle culle.

Al primo piano quattro stanze per gli ospiti, suddivise in due unità con due bagni, arredate con mobili d'antiquariato che testimoniano la storia della casa. A disposizione degli ospiti anche una grande terrazza panoramica.

La splendida cucina in cui viene servita la ricca colazione, comprendente una serie di prodotti tipici locali, è interamente rivestita lungo le pareti con mattonelle maiolicate di manifattura sette-ottocentesca. In questo ambiente spiccano l'ampio camino ed il pozzo per l'approvvigionamento dell'acqua, oltre a conservare le pentole di rame ed i piani in marmo.

La storia di questa dimora ci dice che essa sorse grazie alla munificenza del principe di Conca, Matteo di Capua, feudatario di Vico Equense che donò il territorio necessario, e di Cesare Zaffarano che dispose un grosso lascito a favore dei camaldolesi. Questi lo abitarono fino al 1807 quando, in seguito alle leggi di soppressione degli ordini religiosi, il monastero fu acquisito al demanio regio. A questo punto, nel 1815, vi trovò ospitalità per qualche giorno Gioacchino Murat, dopo la sconfitta subita dall'Austria. Da quel momento fece parte dei siti reali, fino al 1822, allorché venne venduto al banchiere genovese Luigi Giusso. Nelle intenzioni di quest'ultimo, l'eremo si sarebbe dovuto trasformare in azienda agricola, adibita alla coltivazione del gelso e all'allevamento del baco da seta; poco dopo, però, la foresteria veniva utilizzata come casino di villeggiatura estiva.

Come conseguenza di 400 anni di storia, la dimora, oltre ad oggetti di uso domestico e privato, conserva dei veri capolavori d'arte provenienti dalla chiesa dell'eremo, che, per ignoti motivi, fu distrutta agli inizi del secolo scorso.

" Villa Giusso "

   Bed and Breakfast  

80070 - Vico Equense (NA) - Via Camaldoli, 25/g

Tel: (++39) 06 77250543
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