La regione essenzialmente montuosa offre dell’ottimo turismo invernale ed estivo.
Fra le bellezze naturali vanno ricordate le Mainarde al confine con il Lazio, le montagne del Matese, tra Campania e Molise, e il lago di Castel San Vincenzo in provincia di Isernia, luoghi che offrono la possibilità di ammirare una natura del tutto incontaminata.
La montagna poi si esalta in tutta la sua maestosa bellezza a Campitello, attrezzatissima stazione di sport invernale.
In via di sviluppo anche il turismo termale, grazie alle numerose sorgenti minerali che sgorgano nei dintorni d’Isernia e Sepino, l’antica Saepinum città del tratturo.
Ad oriente i confini sono segnati da trenta km. di costa. Molto bella Termoli, porto turistico e imbarco naturale per le isole Tremiti. Campomarino, Petacciato e Montenero di Bisaccia sono altre stazioni balneari che si estendono in questo tratto di mare tra i più limpidi dell’Adriatico. L’arcipelago delle isole Tremiti è costituito da San Nicola, San Domino, Caprara, gli scogli del Cretaccio e Pianosa. Su queste isole, conosciute anche come Diomedee, la leggenda narra che sia approdato Diomede, di ritorno dalla guerra di Troia; dal 1989 la costa fa parte di un parco marino. Altra importante riserva è la MAB (Man & Biosphere) che include i territori di Collemeluccio e di Montedimezzo, estendendosi anche nel territorio di Vastogirardi. Essa è una delle tre aree italiane protette istituite dall’UNESCO insieme al Circeo ed al Parco Sottomarino di Trieste.
Rilevanti le testimonianze artistiche che suggeriscono ciò che è stato storicamente il Sannio: resti archeologici, borghi medioevali, cattedrali, abbazie benedettine, impreziosiscono il territorio della regione.
A Campobasso, capoluogo di regione, si trovano il Castello Monforte (XV secolo) e la chiesa di San Giorgio, d’origine romanica. Rilevante è anche Termoli, che presenta un borgo medioevale intatto, con il castello Svevo, costruito da Federico II nel 1247 e la splendida cattedrale d’epoca federiciana. Di grande interesse i reperti archeologici del teatro sannitico di Pietrabbondante e il sito di Sepino. Isernia ospita il museo paleolitico dell’Homo Aesernensis; Venafro presenta un caratteristico centro storico, con il castello dei conti Pandone; Castel San Vincenzo (in provincia d’Isernia) è invece nota per l’abbazia benedettina di San Vincenzo e l’annessa area archeologica.
Ed ancora la preziosa abbazia di Canneto (XII sec.), le chiese romaniche di Matrice, Ferrazzano, Trivento Guardialfiera, Larino, Guglionesi e Petrella Tifernina i castelli longobardi di Civita di Boiano e Tufara e quelli normanni di Gambatesa, Colletorto, Bonefro, Civitacampomarano, Ferrazzano, Torella del Sannio, Riccia e Castropignano.
Interessante è poi Agnone, la Fonderia Pontificia, nota per l’artigianale produzione delle campane, un’arte che si protrae da più di mille anni.
Tra le molteplici tradizioni presenti sul territorio, quasi tutte legate alla civiltà contadina, segnaliamo: la “carrese” a Larino, (sfilata di decine di carri infiorati trainati da buoi) che si perpetua dal 842 in onore di S. Pardo il 25, 26 e 27 maggio; la processione a mare della statua di S. Basso a Termoli il 3 Agosto; il carnevale con l’antico rito dell’Uomo Cervo di Castelnuovo al Volturno; la Mostra mercato della zampogna di Scapoli, che si tiene l’ultima domenica di luglio.
Altra interessante peculiarità del Molise è costituita dalle comunità di origine slava ed albanese insediatesi tra il XIV e il XV secolo ad Acquaviva Collecroce, Montemitro e S. Felice del Molise, a Ururi, Portocannone e S. Martino in Pensilis, tutte da scoprire perché ricche di cultura e tradizioni risalenti alle antiche genealogie.