La Calabria terra d’antichissima civiltà mediterranea, dagli inconfondibili profumi del bergamotto e della zagara, dai sapori nostrani, dalla natura ancora selvaggia e da scoprire.
Bellissimo il suo litorale.
La costa tirrenica è molto varia: Capo Scalea, Capo Bonifati, Capo Vaticano dai litorali rocciosi, più sabbiosi quelli di Sant’Eufemia e di Gioia Tauro che si estendono all’interno dei due golfi omonimi. L’isola di Dino, di fronte Praja a Mare, e l’isola di Cirella sono le uniche isole della Calabria, anche se cospicui sono gli scogli, tra cui meritano di essere citati quelli d’Isca (tra Belmonte e Amantea) ricchi di fondali interessanti protetti da un’Oasi blu del WWF.
Di gran richiamo turistico è inoltre Tropea.
La costa ionica è caratterizzata da ampie spiagge. Il tratto più meridionale, è l’unico in cui si alternano spiagge e scogliere come quelle di Capo Bruzzano, di Copanello e Stallettì e di Capo Rizzuto. Il tratto più importante, dal punto di vista naturalistico, è certamente il promontorio di Capo Rizzuto, il cui mare è tutelato da un’importante riserva marina. Molto belle le località di Soverato, Caminia, Copanello, Sellia Marina.
Piacevoli anche le vacanze in montagna.
I grandi spazi solitari e selvaggi, la storia e le tradizioni delle popolazioni locali, rendono il Pollino una delle aree più attraenti del Sud d’Italia, dove in inverno si può praticare lo sci di fondo. Pochi poi si aspettano di trovare, in Calabria, il classico paesaggio alpino offerto dalla Sila: immense foreste di conifere che si aprono solo per accogliere laghi cristallini, ma anche pascoli, praterie e radure fiorite ed attrezzate stazioni sciistiche come quella di Caminiatello. Tra la Sila e l’Aspromonte solitario e selvaggio, si sviluppa una catena montuosa poco nota, ma non per questo meno interessante: le Serre. La ricchezza di foreste e verdi pascoli e l’assenza di panorami aridi e brulli, tipici del Meridione, rendono le Serre davvero singolari con i tipici centri abitati in fondo a splendide conche. Molto bella da visitare, anche per le numerose testimonianze storiche, è Serra San Bruno, in cui sorge l’antica certosa fondata da Brunone di Colonia.
Numerose e disseminate in tutta la regione le testimonianze storiche che vanno dalla preistoria agli insediamenti dei Bruzi -il popolo autoctono- fino alla Magna Grecia, visibili, negli scavi archeologici di Sibari, di Roccelletta di Borgia, di Locri e nei vari musei. Ed ancora Romani, Goti Longobardi, Bizantini, Normanni, Svevi, Angioini, Aragonesi, Borboni, hanno lasciato in questa terra testimonianze architettoniche di gran rilevanza culturale e artistica. Dalla maestosità dei Bronzi di Riace, alle tele di Mattia Preti, alla ricercatezza degli arredi sacri, alle stesse chiese di Gerace, alla cattedrale di Stilo, all’architettura minore risalente ai diversi periodi storici, la Calabria è in grado di offrire interessanti itinerari artistici.
Al patrimonio artistico s’aggiungono le tradizioni popolari e il folklore ancora molto vivi. Interessanti le manifestazioni folkloristiche nei paesi d’origine albanese, legate al rimpianto per la patria perduta e all’esaltazione di Scanderbeg, eroe nazionale degli arbereshe.
Numerosissime, infine, le sagre dei prodotti tipici.