Città d’origine sannita in provincia d’Isernia, si estende in un verde pianoro ai piedi del monte Santa Croce. Ricche d’interessi storici e ambientali le escursioni nei dintorni.
Scapoli, famosa per il Museo delle zampogne e la loro lavorazione artigianale. Capracotta, vivaio di flora appenninica, conosciuta per le piste di sci di fondo. Cerro al Volturno, con il Castello che conserva l’impianto longobardo. S. Vincenzo al Volturno con i resti del Monastero, delle sue otto chiese, dei suoi edifici, delle officine e del refettorio per 400 monaci distrutto nell’881 dai Saraceni, con la Cripta dell’abate Epifanio, interamente decorata con affreschi risalenti all’824 (l’abbazia attuale, fu ricostruita nel XI secolo). Sepino, città romana con il foro, il teatro, la cinta muraria e le quattro porte d’accesso, le botteghe d’artigianato. Isernia, famosa per l’artigianato di merletti a tombolo, per la Cattedrale romanica- neoclassica costruita su di un tempio pagano, per i resti dell’acquedotto romano, per il Museo, nell’ex Monastero di Santa Maria delle Monache, che conserva oggetti di pietra d’epoca romana, per i resti del villaggio dell’Homo Aesernensis risalente ad un milione d’anni fa. Pietrabbondante, con il più gran tempio italico, reperti d’epoca sannita, un teatro italico- ellenistico, l’unico al mondo con sedili di pietra in forma anatomica. Canneto, con la Chiesa di Santa Maria, splendido esempio d’architettura romanica, e i resti di una villa romana. Larino con l’Anfiteatro romano e i mosaici pavimentali e la Cattedrale romanica. Collemeluccio, nota per la Riserva naturale orientata M.A.B. Caserta, a 60 km, con la spettacolare reggia disegnata da Vanvitelli e i suoi bellissimi giardini. Cassino, a 30 km, famosa per l’abbazia e i codici miniati. Le Grotte di Pastena, a 72 km, con un lago e una cascata sotterranea. Il Parco Nazionale d’Abruzzo a soli 25 km.
Di grande attrazione sono pure le Mainarde, catena montuosa che delimita il confine tra Lazio e Molise; comprende alte cime che si aggirano intorno ai 2000 metri: Monte Meta (2241), Monte Metuccia, Coste dell’Altare, Monte Mare (2020), Monte Cavallo (2039), Monte Forcellone (2030). Per la sua importanza sia dal punto di vista naturalistico che faunistico la catena montuosa è stata inserita, dal 1990, nel Parco Nazionale d’Abruzzo.