Secondo la tradizione, la nascita di Tivoli risale al 1215 a.c. con la formazione del villaggio latino “Tibur”, che, presumibilmente, occupava il luogo dell’acropoli. Intorno al 380 a.c. il villaggio entrò sotto l’influenza di Roma, cui era direttamente collegato con la Via Tiburtina. Rimangono a testimonianza l’Augusteum, la Mensa Ponderaria e tracce di una basilica retrostante l’abside della cattedrale. Sull’acropoli sorsero i templi più famosi di Tivoli, quello di Sibilla e quello di Vesta, trasformati nel Medioevo in chiese. Nelle immediate vicinanze della Rocca Pia sorse, invece, l’Anfiteatro Romano detto di Bleso.
Decaduto l’impero di Roma, alla città romana di Tivoli si sovrappose quella medievale; n’è esempio probante la sostituzione del Foro con la Basilica di San Lorenzo. Con Federico Barbarossa la città tornò ai precedenti splendori: furono erette le nuove mura cittadine (1155) e numerose case torri, delle quali restano mirabili esempi. In questo periodo furono edificati il palazzo dell’Arengo, la Torre del Comune e la Chiesa di San Michele. Nel 1461 fu costruita la Rocca Pia da Papa Pio II, al fine di assoggettare definitivamente la città al potere del Papa. Nel 1550, con la nomina a governatore del Cardinale Ippolito d’Este, fu realizzata la straordinaria Villa. Risale a questo periodo la costruzione d’altri pregevoli palazzi patrizi. Verso la fine del ‘500 fu costruito, su un tratto delle mura romane, il nuovo Palazzo Comunale che avrebbe inglobato le strutture medievali precedenti; la torre di guardia è ancora ben visibile sul lato sinistro. In epoca barocca furono edificate le due principali chiese della città: la Cattedrale di San Lorenzo, dove ancora si ammira il bellissimo campanile di stile romanico, e la Chiesa del Gesù, distrutta nella II Guerra mondiale. In seguito ai gravi danni subiti nel 1826 con la piena dell’Aniene, si progettarono opere di deviazione del fiume. Furono scavate due gallerie sotto il monte Catillo, secondo il progetto dell’architetto Folchi, le quali generarono la gran cascata di Villa Gregoriana. Nello stesso periodo, al posto dell’antica cascata, fu costruito il Ponte Gregoriano, che prende il nome da Papa Gregorio XVI, committente dell’opera.
Monumenti e palazzi
Villa d’Este
Fu costruita nel 1550 dal Cardinale Ippolito d’Este, figlio di Lucrezia Borgia e di Alfonso I d’Este, su progetto di Pirro Ligorio. Utilizzando le acque dell’Aniene si alimentano le splendide fontane; le più famose sono: le Cento Fontane, la fontana del Bicchierone, dell’Organo, dove era posizionato un organo idraulico perfettamente funzionante, la fontana dell’Ovato e dei Draghi. Il giardino all’italiana esalta l’architettura e l’arte dei giardini rinascimentali.
Anfiteatro Romano
Scoperto nel 1948, era destinato agli spettacoli dei gladiatori e della caccia alle fiere. Di pianta ellittica, oggi sono visibili le sostruzioni delle gradinate, che si ergevano per un’altezza presunta di 12 metri.
Chiesa di Santa Maria Maggiore
Fatta edificare da Papa Simplicio sui ruderi di una villa romana, ampliata e radicalmente trasformata nel XII secolo. Nel XV secolo l’arcata centrale dell’ingresso fu arricchita da un bel portale gotico con sovrastante Tabernacolo, opera dello scultore Angelo da Tivoli. Nell’altare maggiore, opera dell’architetto Galvani, (fine ‘500) è racchiusa una preziosa immagine su tavola della Madonna delle Grazie, eseguita nel 1200 dal pittore francescano Jacopo Torriti.
Rocca Pia
Fu fatta edificare da Papa Pio II (Enea Silvio Piccolomini) nel 1461 per assicurarsi la fedeltà della città di Tivoli. Ha una struttura quadrangolare con quattro torrioni di forma circolare.
Villa Gregoriana e grande cascata
Detta anche di Manlio Vopisco, proprietario in epoca romana della villa distrutta, la suggestione che i luoghi ancora selvaggi incutono e il particolare ecosistema ne fanno un luogo unico al mondo. E’ possibile ammirare la grande cascata, di oltre 100 metri di salto, che esce impetuosamente dai cunicoli artificiali scavati dopo il 1826, e le grotte di Nettuno e delle Sirene, dove il fiume stesso è inghiottito nelle viscere della roccia per poi ricomparire più a valle.
Vicolo dei Ferri
Via tipicamente medievale che mantiene ancora l’antico carattere. Sono visibili numerose case torri e la Chiesa di S. Stefano dell’XI-XII sec., sconsacrata nel 1872 ed adibita a teatro ed abitazione.
Templi di Vesta e Sibilla
Il tempio di Vesta, a pianta rotonda con 18 colonne scanalate d’ordine corinzio (ne rimangono solo 10), con peristilio ricoperto da un soffitto di travertino a cassettoni, risale alla prima metà del I sec. a.c. e domina la valle, oggi sede di Villa Gregoriana.
Il tempio della Sibilla, del II sec. a.c., è di forma rettangolare di stile ionico, composto da un basamento di travertino su cui poggiano le pareti laterali con semicolonne. Nel Medioevo fu trasformato nella Chiesa di S. Giorgio, oggi scomparsa. Dall’area dei templi, antica acropoli romana, si gode la vista del mirabile paesaggio di Villa Gregoriana e delle cascatelle al di sotto del ponte Gregoriano.
Villa Adriana
Posizionata nella piana sottostante Tivoli, fu fatta costruire dall’imperatore Adriano, che ne seguì personalmente il progetto (118-138 d.c.), basato sulla ristrutturazione di una precedente villa repubblicana. E’ costituita da un insieme di costruzioni monumentali, vie, specchi d’acqua, terme, biblioteche, teatri, templi, che alcuni studiosi vogliono considerare come la proiezione di analoghi monumenti visti dall’imperatore durante i suoi viaggi.
Gastronomia e prodotti tipici
La città offre cibi semplici e genuini derivanti dalla tipica cucina romana: fettuccine, cannelloni, ravioli, bucatini, sagne di farina al farro, gnocchi di castrato, trote dell’Aniene, abbacchio alla cacciatora, pollo con peperoni, carciofi fritti e alla giudia, tutti conditi con l’ottimo olio extra vergine d’oliva prodotto a Tivoli. I piatti si gustano insieme al rinomato vino rosso Cesanese dell’Alta Valle dell’Aniene e dal caratteristico bianco dei Castelli Romani. Ottimo digestivo l’Amaretto di Tivoli. Dolci tradizionali sono: la pizza cresciuta, lievitata come il pane, la nociata e il pangiallo. A settembre infine si può apprezzare la tipica Uva Pizzutello resa nota anche dall’annuale sagra del “Settembre Tiburtino”.
Ricorrenze, Festività e Manifestazioni
Febbraio: Carnevale Tiburtino, uno dei più spettacolari del Lazio, caratterizzato da sfilate di carri allegorici e maschere.
Marzo: in occasione della “festa del papà” si svolge una grandiosa fiera artigianale in onore di San Giuseppe, protettore dei falegnami.
Aprile: ricorre il Natale di Tivoli. Dal 5 al 30 aprile si realizzano mostre d’arte, manifestazioni culturali e sportive, visite guidate ai principali monumenti.
Maggio: la prima domenica di maggio l’immagine sacra della Madonna di Quintiliolo sfila in processione per le vie del centro storico fino alla cattedrale, dove rimane esposta per tre mesi.
Luglio: nella prima decade di luglio si svolge il Festival Jazz, cui partecipano soprattutto espressioni musicali mediterranee.
Agosto: il 10 agosto ricorre la festa di San Lorenzo Martire, Patrono della città. Giochi popolari, lotterie, spettacoli musicali e balli in piazza caratterizzano i festeggiamenti nei due giorni successivi.
Settembre: nell’ambito dei festeggiamenti per il Settembre Tiburtino, molto interessante è la “Sagra del Pizzutello”, uva d’eccellente qualità. Carri folclorici sfilano per le vie del centro e giovani in costume offrono ai visitatori la pregiata “uva corna”. Una mostra d’alto livello artistico caratterizza, ogni anno, il ricco calendario delle manifestazioni.
Dicembre: concerti di Natale e di Capodanno. Nelle vie più caratteristiche del centro storico e nei vicoli più pittoreschi si svolge un caratteristico Presepe Vivente.