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Immerso nel verde delle colline modenesi, Savignano sul Panaro offre un soggiorno rilassante e ricco di spunti per visite ambientali e turistiche. La vicinanza alle città di Modena e Bologna, i borghi di interesse storico, le caratteristiche ambientali legate al Parco Fluviale, al Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina e l’itinerario dei Castelli renderanno la vostra vacanza entusiasmante ed indimenticabile


Info culturali

L’affascinante cittadina di Savignano sul Panaro è situata sulla strada dei Castelli Medievali, un’area molto interessante dal punto di storico, culturale e architettonico, sia per l’incantevole architettura castellana sia per le opere di Jacopo Barozzi, nativo della vicina Vignola. Savignano conserva ben intatto il borgo medievale, detto anche Castello, caratterizzato da scorci edilizi gotici e chiuso da mura trecentesche. Di grande richiamo la rievocazione storica in costumi del 1400 e la “Lotta per la spada dei Contrari” tra le sei frazioni del paese, che ogni anno si svolge il terzo fine settimana di settembre. Di particolare interesse anche uno scheletro di mammut nel Centro civico. 

Agli amanti della natura si consigliano passeggiate a cavallo, a piedi o in mountain-bike attraverso le colline tra Modena e Bologna, lungo sentieri panoramici sulla valle del fiume Panaro e sulle colline Bolognesi circondati da vigneti e profumatissimi alberi da frutto. Assai emozionante e rilassante è il “Percorso Sole”, un sentiero che costeggia il fiume Panaro per circa dodici chilometri, attrezzato con aree di sosta; immancabili poi le escursioni al “Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina” e all’oasi faunistica di Festà di Marano sul Panaro. A pochi chilometri, oltre le colline, si possono anche raggiungere le montagne dell’Appennino Modenese.

Il territorio di Savignano si trova inoltre sulla “Strada dei vini e dei sapori”, che consente di apprezzare questo territorio anche dal punto di vista enogastronomico. Oltre all’armonioso paesaggio collinare si potranno perciò gustare i prodotti tipici della zona, sostando presso aziende agricole e ristoranti per assaggiare il vino, l’aceto balsamico tradizionale, il parmigiano, i salumi, il nocino, i tartufi, il miele, le famose ciliegie di Vignola, la torta barozzi; tra i piatti tipici anche le crescentine nelle tigelle e i borlenghi. 
Immancabile, la visita alle città di Bologna e Modena, città d’arte dalle molteplici suggestioni. Di gran suggestione anche l’itinerario attraverso i Castelli disseminati su tutto il territorio. 
Eretti originariamente come strutture difensive, nel corso dei secoli hanno subito riadattamenti per divenire fastose residenze di famiglie nobili. Molti, poi, sono stati ristrutturati per diventare sedi municipali o musei, mentre alcuni sono rimasti proprietà privata d’antiche famiglie. Di particolare interesse la Rocca di Vignola, legata ai momenti storici più significativi della valle del Panaro: dai tempi in cui fungeva da roccaforte, alla sua successiva trasformazione in elegante castello rinascimentale, residenza d’artisti, letterati e politici. Il castello, oggi adibito a museo, deve la sua struttura fondamentale ai Contrari, feudatari degli Estensi, che vi abitarono all’inizio del XV secolo. 
Di grand’attrazione anche i Castelli di Castelvetro, Castelnuovo, Castello di Serravalle, Guiglia e tanti altri. Poi Spilamberto, borgo d’impianto medievale con la rocca sul Panaro; Bazzano, con un Museo archeologico nella Rocca dei Bentivoglio. In posizione pedemontana, si trovano invece i castelli di Formigine, ora sede di municipio, e di Maranello, oggi proprietà privata. Nella pianura a nord di Modena si segnala il castello di Carpi, che attualmente è proprietà del comune. Il castello, che oggi appare come un unico complesso monumentale, in realtà è una composizione di numerose torri, costruite in epoche diverse (dal 1312 al 1520) e sorge, con particolare rilievo, in una delle piazze più grandi d’Italia. Nella “bassa” modenese si incontrano altri castelli degni di nota. A Finale Emilia c’è il “Castello delle rocche”, ricostruito dagli Estensi nel XV secolo e oggi di proprietà del Comune. Anche a S. Felice sul Panaro il castello, sempre di mattoni e sempre con le torri angolari, oggi è sede del Comune e di una biblioteca pubblica. L’interesse per il castello di Mirandola è invece legato alla fama del nome dei Pico, dal momento che l’attuale Palazzo Comunale è solo una fedele ricostruzione in stile medievale. 
Di poggio in poggio, oltre ai castelli si ammirano anche antichi borghi e pievi: a Monteveglio si segnalano il borgo antico sul colle, tra mura, e l’Abbazia di S. Maria; a Sala Bolognese si segnala la pieve romanica di S. Biagio: a San Giovanni in Persicelo, un nucleo storico d’impianto altomedievale; a Sant’Agata Bolognese, l’antica pieve collegiata dei SS. Agata e Andrea; a Nonàntola, nel sito ancora di struttura medievale, una chiesa, restaurata in forme romaniche, ricorda l’antica abbazia benedettina.

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