Rocca di Papa nacque in prossimità di una “arx” nel territorio della città latina di “Cabrum” abitata dai “Cabenes”, di cui sembra che si siano ritrovati resti di un villaggio primitivo nei pressi del Monte Cave.
Il paese fu chiamato nel corso dei secoli “Castrum Monti Albani”, “Rocca de Monte Gavo” e infine “Roca di Papa” per essere appartenuta al comune di Roma e al Papato.
Tra i suoi visitatori Rocca di Papa vanta personaggi illustri come Massimo D’Azeglio, Adenauer, De Gasperi, i principi di Windsor, attori di cinema e di teatro e Pirandello, che qui scrisse l’”Esclusa”.
Interessante la visita al Santuario del Tufo, che custodisce una Madonna con Bambino d’Antonazzo Romano.
Splendido il panorama che si gode dalla vetta dell’antico castello uno dei più potenti del medioevo. La vista spazia da Roma, alla valle della Molara, ai Campi di Annibale, fino al mare nei giorni più limpidi.
Venendo giù dal castello e percorrendo il quartiere dei bavaresi, si giunge alla piazza principale delimitata da palazzi aristocratici. Dopo la neoclassica chiesa dell’Assunta comincia il corso che termina con un’iscrizione che ricorda il soggiorno di Massimo D’Azeglio.
Altra meta suggestiva nel territorio di Rocca di Papa è il Convento di Palazzolo sul lago di Albano. Il nome dell’antico monastero, chiamato anche “perla di Rocca di Papa”, deriva da Palatiola, gruppo d’edifici costruiti dagli Albani, in cui s’indossavano le vesti sacre prima di salire al tempio di Giove. Sulle rovine di questi palazzi sorsero le chiese di S.Maria e più in basso quella di S.Angelo (oggi è di proprietà del Collegio dei Seminaristi Inglesi), Alessandro VII vi fece compiere degli scavi che portarono alla luce i resti della villa imperiale d’Augusto..
La “Villa del cardinale”, costruita dal Cardinale Girolamo Colonna nel 1629 sui resti d’antiche costruzioni romane, conserva all’interno la tomba di un console romano, scavata nella roccia.
S’indicano con il nome di “Castelli Romani” quattordici paesi dei Colli Albani e Tuscolani posti a sud-est di Roma: Albano, Ariccia, Castel Gandolfo, Colonna, Frascati, Genzano, Grottaferrata, Lanuvio, Marino, Montecompatri, Monteporzio Catone, Nemi, Rocca di Papa, Rocca Priora e Velletri.
I Colli Albani e Tuscolani, per la loro vicinanza a Roma, per la bellezza del paesaggio e la dolcezza del clima, sono stati fin dall’antichità i luoghi eletti dai personaggi più illustri di Roma, che costruirono magnifiche ville, nel territorio delle città latine d’Alba, Aricia, Cabum, Bovillae, Tusculum, Velitrae.
Nel Medioevo, poi, attorno ai castelli eretti dalle più potenti famiglie baronali romane, sorsero piccoli borghi che, man mano, presero la comune denominazione di “Castelli Romani”, ottenuta per la particolare vicinanza alla capitale, la facilità delle comunicazioni, l’attrazione esercitata dal fascino dei luoghi e la pratica delle villeggiature.
Il soggiorno ai Castelli Romani, per visitare Roma, può costituire un valido suggerimento a chi desideri trascorrere una vacanza rilassante lontano dalla calura estiva e dal traffico della città. Incantevole la villeggiatura in questi caratteristici e deliziosi paesi situati tra verdeggianti colline degradanti verso il mare e incorniciati da boschi secolari di castagni e fiorenti vigneti, tra cui si allungano due laghi vulcanici di rara bellezza: il Lago d’Albano e il Lago di Nemi.
Alla bellezza dei luoghi si aggiunge il vantaggio di prezzi decisamente più economici rispetto alla Capitale, cui sono collegati da frequenti mezzi di trasporto quali ferrovia ed autolinee. In 10-15 minuti si raggiunge Anagnina, stazione della linea A della metropolitana; in 20-30 minuti gli aeroporti e le principali stazioni ferroviarie.
Nell’ottocento i Castelli furono meta prediletta anche d’illustri scrittori e poeti quali Goethe, Stendhal, Byron e tanti altri che ne decantarono le bellezze paesaggistiche, le specialità gastronomiche e i vini eccellenti.
Eccellente anche la produzione d’olio extravergine d’oliva, in particolare a Velletri e Montecompatri. Monteporzio Catone si segnala, invece, per le pesche e le albicocche, Nemi per le fragole di bosco e le mele, Genzano di Roma per gli asparagi, e Castel Gandolfo ancora per le pesche.
Interessante la visita al “Parco Regionale Naturale dei Castelli Romani”, istituito allo scopo di tutelare l’integrità degli aspetti naturali e culturali del Vulcano Laziale dei Monti Albani. Oltre all’assaggio dei pregiati vini D.O.C. - Colli Albani, Colli Lanuvini, Frascati, Marino, Montecompatri, Colonna, Velletri- di grand’attrazione sono anche gli itinerari attraverso il vastissimo patrimonio culturale rappresentato dall’importante area archeologica del Tusculum con i rilevanti resti del piccolo anfiteatro. Apprezzabili opere idrauliche romane sono poi costituite dagli emissari artificiali dei laghi Albano e Nemi.
Notevole anche la testimonianza architettonica delle epoche successive, costituita dalle fortificazioni medievali del Tuscolo e dalle ville patrizie quali Villa Lancellotti, Villa Falconieri e Villa Aldobrandini.