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Località turistica nota per la Certosa di San Lorenzo uno dei più grandiosi monumenti dell’Italia meridionale, sorge su una collina dominante il Vallo di Diano, i cui reperti si conservano nel Museo Archeologico, allestito nel Chiostro Grande della Certosa. Nei pressi pochi resti della lucana Consolium, centro commerciale distrutto dai barbari. Fuori dall’abitato le suggestive rovine del Battistero di S. Giovanni in Fonte del V-VI sec.


Info culturali

Sorta probabilmente tra il IX e il X secolo, nel 1296 diviene possedimento di Tommaso II Sanseverino, conte di Marsico e signore di Teggiano. A lui si deve la nascita della Certosa di San Lorenzo, che cominciò ad essere costruita nel 1306 per poi assumere, nel corso dei secoli, le odierne imponenti dimensioni. D’enorme valenza artistica, oltre il settecentesco salone ed il complesso della biblioteca, è la chiesa, superba mescolanza d’elementi architettonici d’epoca quattrocentesca e barocca. Le belle sale dell’appartamento del priore ospitano il Centro internazionale di studi lucani e il museo archeologico della Lucania occidentale, che custodisce reperti del Vallo del Diano: corredi funerari di tombe scoperte a Padula e a Sala Consilina. Nella cripta della chiesa dell’Annunziata, invece, si trovano le spoglie di 200 combattenti della tragica spedizione di Sapri guidata da Carlo Pisacane, caduti nel 1857.

Immancabile la visita di Teggiano e Corleto Monforte. Teggiano conserva il volto di un’antica città medioevale. Fu scelta dai Sanseverino come centro di cultura e di potere dei loro possedimenti nell’Italia meridionale. Molte le chiese erette ed arricchite tra il XIV e XV secolo. Il Castello dei Sanseverino domina tutto il paese; per estrema fedeltà verso gli Angioini di Napoli, qui, il Principe Antonello Sanseverino ordì la congiura contro gli Aragonesi.
A Corleto Monforte si segnala, invece, il singolare e ricco Museo Naturalistico degli alburni.

 Di gran richiamo il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, un parco atipico che non è fatto solo d’ambienti naturali, ma anche di 80 comuni che lo popolano. Un’area vastissima quindi su cui si staglia il Monte Cervati coi suoi 1898 m d’altezza. Nel 1998 il Parco è stato dichiarato patrimonio dell’umanità culturale e naturale dall’UNESCO

Il suo paesaggio è vario. Lungo la costa, rivestita di macchia mediterranea, si succedono insenature, piccole spiagge sabbiose, pareti rocciose, promontori spesso dominati da antiche torri di guardia erette per le frequenti incursioni di corsari e saraceni. L’entroterra, invece, costituito da montagne aspre, presenta arditi torrioni e sterminati bassopiani calcarei, interrotti da faggete e torrenti impetuosi. Spettacolare lo scenario dei monti Albumi (dal latino albus bianco): il massiccio è costellato di doline, inghiottitoi e grotte, molte delle quali abitate fin dal Neolitico, come testimoniano i resti di palafitte. Anche il Monte Cervati presenta nella sommità numerosi fenomeni di carsismo: inghiottitoi, tra cui si segnala la Grava di Vesalo, percorsi fluviali sotterranei, sotterranei che lo forano e profonde gole nell’alta valle del fiume Calore.

Escursione di grande interesse speleologico è poi quella alla grotta di Pertosa o dell’angelo scavata dal fiume Alburno. Situata sul versante destro della Valle del Tanagro, vi furono scoperti resti di palafitte e materiali del periodo neolitico, nonché notevoli tracce d’abitazioni risalenti all’età del bronzo e del ferro. L’accesso alla grotta avviene con una zattera che porta i visitatori sulle acque di un laghetto, dove già si possono ammirare le stalattiti della volta. Il percorso visitabile è di oltre 2,5 km attraverso una serie di gallerie e di sale con magnifiche concrezioni, animate da affascinanti giochi d’acqua.

Imperdibile Salerno città ricchissima di storia, cultura e tradizioni. Di grande interesse la parte antica della città, con il magnifico Castello degli Arechi che la domina.

Non meno affascinanti le attrattive paesaggistiche offerte dai dintorni. Incantevoli le località marine, con i panorami e i paesaggi che offrono. Notevoli le ceramiche lavorate e dipinte a mano, realizzate dagli artigiani di Vietri sul Mare.

Eventi e Folklore a Padula

Madonna di Monte Romito: si tiene nel centro storico la I domenica di maggio e la III domenica di settembre;

Crocifisso: si tiene nel centro storico la III domenica di settembre;

Sagra della trota: si svolge nelle vicinanze del battistero di S. Giovanni in Fonte l’ultima settimana d’agosto; si degustano trote allevate in vasche nelle quali è convogliata l’acqua delle sorgenti di S. Giovanni.

Luci della ribalta: si tiene d’estate nella Certosa di S. Lorenzo.

Premio giornalistico Certosa di Padula: si tiene nel centro storico nel periodo estivo.

Corsi Internazionali di Perfezionamento Musicale: si tengono in Settembre

Rassegna d’arte contemporanea: nella Certosa di S. Lorenzo e nelle piazze del centro storico; da giugno ad ottobre.

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