Delle belle isole del Golfo di Napoli (di cui fanno parte anche Capri, Procida e Vivara, una splendida riserva naturalistica), Ischia è la più grande. Situata a circa 33 km. da Napoli, sorge di fronte al capo Miseno dal quale la separa un braccio di mare ed è collegata alla terraferma da numerose corse di traghetti, che raggiungono i suoi tre porti principali.
Le baie, le insenature, le spiagge, i porti, le coste rocciose, la rigogliosa vegetazione, la varietà delle piante, l’infinità di fiori coloratissimi e profumati, le pinete secolari dei comuni d’Ischia e Casamicciola, fanno d’Ischia una delle più belle isole d’Italia e meta consolidata del turismo internazionale.
Sovrastata dal monte Epomeo, vulcano in quiescenza, presenta altri numerosi rilievi e colline, che creano un paesaggio ondulato e affascinante.
Le coste si presentano basse a nord, con spiagge di piccole dimensioni, e versatili a sud, dove si susseguono promontori, baie e calette di cui alcune raggiungibili solo via mare.
Abbondanti le sorgenti d’acque termo-minerali, presenti su tutto il territorio, che hanno fatto d’Ischia una delle stazioni idrotermoclimatiche marine più rinomate d’Italia e del mondo.
L’isola è divisa in sei comuni tutti ricchi di straordinarie sorprese per il turista.
Il centro più importante è Ischia, costituito dalla zona del Porto e dalla zona di Ponte, in cui domina il Castello Aragonese e il pittoresco borgo antico dei pescatori. Il Castello, monumento più suggestivo dell’isola, è arroccato su uno scoglio d’origine vulcanica, collegato all’isola da un ponte fatto costruire nel 1438 da Alfonso D’Aragona. Fu eretto come castrum nel 474 a.c. da Gerone di Siracusa, e dopo un lungo periodo d’abbandono, nel XIV secolo raggiunse il suo massimo splendore con la dinastia degli Aragonesi divenendo un centro politico, culturale e spirituale di notevole interesse. Agli inizi del settecento il Castello si spopolò, mentre sull’isolotto rimasero solo alcune istituzioni e il convento delle Clarisse. Nel convento si può ancora visitare l’ex-cimitero delle monache, che non venivano sepolte ma sistemate in una cripta su seggi di pietra forati al centro. Il macabro spettacolo serviva da monito sulla caducità della vita per le suore ancora viventi. Tale regola si protrasse fino ai primi degli anni sessanta, quando fu rimosso per ordine del vescovo.
Il comune di Forio situato ad occidente accoglie nel suo territorio molte frazioni e spettacolari zone d’interesse naturalistico. E’ il comune più esteso dell'isola; ha subito nei secoli diverse invasioni da parte dei Saraceni, di cui conserva interessanti testimonianze nell’architettura. Negli anni cinquanta pittori, poeti e artisti di tutto il mondo si davano appuntamento in questo comune. Il centro storico esercita un fascino particolare con i suoi tanti palazzi nobiliari, le piccole “viuzze”, gli ateliers dei pittori locali, le minuscole botteghe artigiane di ceramiche, le chiese ricche di storia e d’arte.Caratteristici i terrazzamenti per la coltura della vite sui colli e i tipici muri a secco, “le parracine”, di pietra di tufo verde. Da non perdere le bellissime spiagge di Citara e Cava dell’isola e inoltre le importanti sorgenti termali a Citara e nella baia di Sorgeto, dove è possibile bagnarsi nelle acque calde in ogni periodo dell’anno.
Casamicciola Terme è invece rinomata per le sue terme, frequentate, nell’ottocento, da moltissimi personaggi illustri. Notevole la zona verde di pinete e boschi di castagni da cui partono sentieri di risalita al monte Epomeo.
Benefici stabilimenti termali si trovano anche nel comune di Lacco Ameno: le terme Rizzoli, frequentate sin dall’antichità. Interessanti resti di un insediamento greco testimoniano la presenza della civiltà greca sull’isola dal 757 a.C. Da visitare anche il museo, che consente di ammirare i sotterranei della chiesa di Santa Restituta, in cui si trovano le fondamenta di un’antica cattedrale paleocristiana e le catacombe.
Un tipico paesaggio montano caratterizza invece i comuni di Serrara Fontana e Barano, dove diversi sentieri di risalita conducono alla vetta del monte Epomeo. Fanno parte di questi comuni anche due zone costiere: il paesino di Sant’Angelo, con le fumarole sempre attive e la spiaggia dei Maronti, la più estesa dell’isola con i canaloni di Cava Scura e dell’Olmitello.