Codogné deriva il suo nome dall’albero Cotogno che abbondava nell’antico territorio cenedese. La documentazione storica non è particolarmente ricca. Del periodo romano rimane qualche tratto dell’antica strada Oderzo-Cenedo. Il primo centro di una certa consistenza fu Roverbasso il cui nome deriva da “roveri bassi”; a seguito delle successive bonifiche il nucleo di Roverbasso si stese verso ponente formando a poco a poco l’abitato di Codogné.
Interessanti da visitare le settecentesche Villa Rosa a Roverbasso e Villa Toderini ora Villa Bonicelli-Moras, in cui soggiornò Ugo Foscolo che dedicò due Odi a Maria Toderini, in occasione della sua consacrazione a suora. La costruzione si ritiene dell’architetto padovano Gerolamo Frigimelica.
Pregevole la Chiesa Arcipretale di Codogné, costruita nel 1500 e ampliata e modificata in stile rinascimentale nel 1700. All’interno si custodiscono diversi e rilevanti oggetti sacri. Negli ultimi anni è stato portato alla luce un affresco d’inizio 1500 di Francesco da Milano. Degna di visita è anche la Chiesa di Cimetta del 1300, che conserva una pala del 1500 raffigurante San Ulderico e altri santi, realizzata da Palma il Giovane; sull’altare maggiore una pregevole pala di pittore veneziano ignoto.
Tra le manifestazioni si segnalano: la Sagra di Cimetta (giugno/luglio), la Fiera dei Osei – Cimetta (prima domenica di agosto), la Sagra di Codogné e Festa Ecologico-sociale (prima e seconda domenica d’ottobre).