Città natia di Nerone che qui costruì una Villa, un porto attrezzato e molti edifici pubblici. Il grandioso complesso, ristrutturato più volte dagli imperatori che qui soggiornarono, era costituito da padiglioni, ninfei, fontane, terrazzi, belvedere, giardini, piscine, vasche per l’allevamento dei pesci, palestre, porticati e terme domestiche, ma oggi restano solo le fondazioni. Annesso alla villa vi era un piccolo teatro; l’edificio ospitava anche un museo domestico da cui probabilmente provengono l’Apollo del Belvedere, il Gladiatore Borghese e la celebre Fanciulla di Anzio, rinvenuta nel 1878. La visita del Parco Archeologico comprende la Villa vera e propria, le Terme e la Biblioteca recentemente restaurata, da dove provengono dei pregevoli affreschi, che saranno esposti nel Museo Archeologico della città.
Di grande interesse il teatro romano anziatino posto in alto in Piazza del teatro romano, con la cavea orientata da est verso ovest in modo che dalle gratinate si potesse vedere il litorale cosparso di palazzi, di ville e di giardini.
Attraente anche “Il paradiso sul mare”, il casinò ideato da Giuseppe Polli nel 1919 e destinato allo svago dei nobili habitué della città. La realizzazione, affidata all’Architetto Bazzani, iniziò nel 1919 per concludersi nel 1924. L’edificio in stile liberty fu inaugurato con grandi fasti, ma l’idea di un luogo aperto al vizio non piacque a Papa Pio X il quale ne promosse la chiusura e la conseguente rovina del Polli, il quale vi aveva investito tutti i suoi averi. “Il paradiso sul mare”, oggi di proprietà del comune di Anzio, è sede di una scuola alberghiera, ma saltuariamente sono ospitate anche manifestazioni teatrali, concerti o conferenze di carattere culturale. Federico Fellini lo volle nel suo film “Amarcord”, mentre Alberto Sordi e Monica Vitti ballano nelle sue sale nel film “Polvere di stelle”.
Immancabile la passeggiata sul vivace Porto Innocenziano ricco di caffè e ristorantini, così chiamato perché fortemente voluto da Papa Innocenzo XII Pignatelli. L’attività principale del porto è la pesca, la cui tradizione risale ai Volsci quando era attivo il primo porto di Anzio detto “Cenone”. Lungo il molo di levante e la darsena “Pamphili” si ammirano, invece, numerose imbarcazioni da diporto e da competizione.
Di gran fascino le ville nobiliari. Villa Adele fu costruita da mons. Bartolomeo Cesi nel XVII secolo. Oggi ospita il Museo dello Sbarco di Anzio diviso in quattro sezioni: Americana, Inglese, Tedesca e Italiana. Villa Albani fu “casino di campagna” del Cardinale Alessandro Albani. Villa Sarsina prende il nome dagli Aldobrandini Principi di Sarsina che la ebbero dal 1874 al 1926, ma la sua costruzione si deve al Cardinale Neri Maria Corsini di Firenze, che la realizzò tra il 1732 e il 1735 su probabile progetto di Ferdinando Fuga. Fu utilizzato materiale edilizio delle opere romane, anzi, le proporzioni dell’impianto a terra fanno pensare, che l’edificio poggi su costruzioni di un tempio dedicato al dio Ercole, il principale nume tutelare della città prima delle Fortune Anziatine. La scoperta nei sotterranei del Belvedere di una nicchia ornata con pannelli a mosaico raffiguranti il dio avvalora l’ipotesi.
Commovente la visita del Cimitero Inglese che ospita ben 1.056 caduti di cui 1.053 Inglesi, 1 canadese, 1 neozelandese ed 1 sudafricano. Testimonianza degli orrori della guerra è anche la statua di “Angelita di Anzio”, posta lungo la riviera di ponente. La statua di bronzo è opera dello scultore Sergio Capellini e la bimba raffigurata è quella che, un militare del corpo dei “Reali fucilieri di Scozia”, -S.C. Hayes- sbarcato ad Anzio con le truppe anglo-americane, trovò sola e disperata sulla spiaggia. Pochi giorni dopo il suo ritrovamento, Angelita morì colpita da un proiettile tra le braccia della nurse della Croce Rossa che la prese in cura. Nonostante le ricerche non si risalì mai alla vera identità della bimba.
Meritano una visita anche la chiese di Anzio: Santa Teresa la più recente e S. Antonio la più importante. Interessanti le escursioni alla riserva naturale di Tor Caldara e alle Isole Pontine.
Manifestazioni
Aprile - Settimana velica internazionale
La manifestazione è parte di un circuito di gare internazionali, alla quale partecipano anche paesi extra-europei quali Giappone e Stati Uniti. Le classi veliche che disputano le gare abitualmente sono: Mistral, Finn, Laser, Europa, Tornado, 49er, Star e Soling. Negli anni preolimpici le gare hanno anche valore per la qualificazione alle Olimpiadi.
Giugno - S. Antonio Patrono di Anzio
Spettacolare cerimonia: la statua del Patrono è collocata su un’imbarcazione che percorre un tratto del porto. La cerimonia è resa ancor più emozionante da un susseguirsi di fuochi d’artificio che illuminano il cielo a giorno.
Agosto – Ferragosto
Giornata ricca d’interessanti iniziative con emozionante spettacolo pirotecnico.